La Vigor Senigallia si trova in una situazione sempre più critica dopo l'immeritata sconfitta per 1-3 nel derby contro la Samb. La squadra di mister Mauro Antonioli vede peggiorare sensibilmente la propria posizione in classifica, con appena sette formazioni alle spalle e la sest'ultima a soli tre punti di distanza. Con la trasferta a L'Aquila all'orizzonte, la zona playout è drammaticamente vicina e occorre un deciso cambio di marcia.
I punti persi lungo il cammino
La classifica attuale non rispecchia né l'impegno né la generosità dimostrati dalla squadra durante la stagione, caratterizzata da numerose avversità, dagli infortuni agli arbitraggi sfavorevoli. Tuttavia, i motivi di rimpianto sono molteplici, a partire dalle numerose occasioni mancate.
Nel confronto con le formazioni di vertice, la Vigor ha mostrato evidenti difficoltà: contro le prime cinque in classifica (Samb, Teramo, L'Aquila, Chieti e Fossombrone) e aggiungendo anche l'Ancona, i rossoblù hanno disputato 11 partite, vincendone solo una (quella d'andata contro i dorici), pareggiandone tre (con L'Aquila, a Chieti e a Fossombrone) e perdendone sei.
Non potendo raccogliere punti contro le "big", la squadra avrebbe dovuto massimizzare il rendimento contro le formazioni di medio-bassa classifica. E qui emerge la criticità maggiore: nelle 18 partite disputate contro Sora, Termoli, Notaresco, Roma City, Civitanovese, Isernia, Fermana, Castelfidardo, Avezzano e Recanatese, la Vigor ha ottenuto 7 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte. Un bilancio che sarebbe potuto essere decisamente migliore, considerando che diversi incontri persi o pareggiati avrebbero potuto concludersi diversamente.
I rimpianti più dolorosi
Numerosi sono gli appuntamenti in cui la squadra ha lasciato punti per strada: i pareggi interni con Recanatese, Isernia e Roma City, le sconfitte casalinghe contro Sora e Castelfidardo, ma soprattutto le battute d'arresto subite ad Avezzano e Recanati, con gol incassati nei minuti finali.
Particolarmente emblematico il pareggio casalingo per 1-1 contro il Termoli, raggiunto dagli avversari mentre i rossoblù erano in superiorità numerica e stavano ancora festeggiando il vantaggio appena ottenuto. Proprio in queste occasioni la squadra non avrebbe dovuto fallire.
Un altro dato preoccupante riguarda i gol subiti nelle fasi iniziali: la Vigor è capitolata ben nove volte tra il 1° e il 14° minuto, riuscendo a recuperare il risultato solo in tre occasioni. Questo problema si è ripresentato anche nell'ultimo derby contro la Samb, con il gol dell'1-2 subito appena 40 secondi dopo l'inizio del secondo tempo.
Il futuro immediato
Le prospettive non sono allettanti, ma nulla è ancora perduto. La squadra dovrà necessariamente compattarsi, eliminando le distrazioni e gli smarrimenti concessi agli avversari, e garantire maggiore protezione alla difesa, che spesso si è trovata esposta per la mancanza di un adeguato filtro a centrocampo.
Tra le tante disavventure della stagione vanno inclusi anche i problemi fisici di Mancini, elemento che, se disponibile, avrebbe potuto garantire maggiore solidità nella zona mediana del campo.
Il prossimo impegno vedrà la Vigor affrontare in trasferta L'Aquila, reduce dalla sconfitta per 1-3 a Castelfidardo. Nonostante la forza dell'avversario, i rossoblù (che recuperano Pjetri ma dovranno fare a meno di Rotondo e Tomba) non possono permettersi di guardare chi hanno di fronte: se riusciranno a ripetere la prestazione offerta contro la Samb, aggiungendo maggiore attenzione e un pizzico di fortuna, potrebbero anche conquistare un risultato positivo.
In questo momento servirebbe proprio un colpo grosso a L'Aquila, e a chi sostiene che non sia possibile, occorre ricordare che nel calcio il "non si può" non esiste. Certamente servirà un'impresa e la squadra deve esserne consapevole.
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