Dopo un avvicinamento travagliato e un precedente dietrofront, Fabio Liverani è ufficialmente il nuovo allenatore della Ternana. Il tecnico, che aveva già guidato con successo la squadra in passato, ha fatto il suo ritorno in conferenza stampa al fianco del presidente D'Alessandro, manifestando fin da subito un forte legame affettivo con la piazza umbra.
«Per me è motivo di orgoglio tornare in un posto dove abbiamo fatto qualcosa di bello. Qui ho lasciato tanto sia nel cuore che sul campo.» ha esordito Liverani, sottolineando il significato speciale di questo ritorno e il profondo attaccamento alla città e ai colori rossoverdi.
L'allenatore non ha nascosto come la possibilità di costruire qualcosa di significativo e duraturo sia stata una delle motivazioni principali che lo hanno spinto ad accettare nuovamente la guida della Ternana. «Oggi ritornare qui dove mi è stato chiesto di poter programmare qualcosa di importante e duraturo era quello che cercavo nel mondo del calcio e che si fa fatica a trovare» ha spiegato, evidenziando la sintonia di intenti con la società e la visione comune sul futuro del club. Liverani ha poi rivelato di aver già avuto contatti positivi con il presidente, gettando le basi per un progetto ambizioso: «Con il Presidente ci eravamo già parlati e già avevamo trovato dei punti d’incontro».
Nonostante il suo entusiasmo, Liverani ha dimostrato grande lucidità nell'analizzare la situazione attuale della squadra, attualmente impegnata nella difficile lotta per evitare la retrocessione in Serie C. «È evidente che la Ternana non può stare in questa categoria ma quando ci si ritrova deve essere umile da capire perché. La Ternana fino ad oggi ha fatto anche un buon campionato, questo non si può mettere in discussione.» ha affermato, riconoscendo il valore del percorso fatto finora, ma anche la necessità di affrontare con umiltà le sfide del momento. L'allenatore ha poi sottolineato la peculiarità del campionato di Serie C, dove la promozione diretta è riservata a una sola squadra, aprendo poi le porte a un complesso sistema di playoff: «Purtroppo in Lega Pro ne sale una diretta, poi si apre un nuovo campionato che è tutto ed il contrario di tutto».
Liverani ha chiarito di non essere tornato a Terni per una semplice parentesi di poche partite, ma con l'obiettivo di costruire un futuro solido. «Per me non era possibile venire qui per giocare 4 partite all-in.» ha dichiarato, evidenziando la sua volontà di impegnarsi in un progetto a lungo termine. Tuttavia, la situazione attuale offre ancora una concreta possibilità di raggiungere i playoff: «C’è però la possibilità, il pareggio tra Entella e Torres fa sì che non dipende solo da noi. L’obiettivo mio e della squadra è recuperare nelle prossime tre partite 2 punti e andare a Chiaveri con il destino nelle nostre mani. Questo dipende anche da noi. Non possiamo avere altri rimpianti.»
Liverani ha tracciato un obiettivo chiaro per le prossime tre partite, puntando a recuperare punti preziosi per giocarsi la qualificazione agli spareggi promozione nell'ultima decisiva trasferta. «Dobbiamo fare quattro vittorie o almeno tre per capire come arrivare all’ultima.» ha aggiunto, mostrando una grande determinazione nel voler dare il massimo in questo finale di stagione.
L'impatto con la squadra sembra essere stato positivo. «La squadra l’ho trovata bene, gruppo sano, sicuramente dispiaciuto per 8 mesi di lavoro con un latro staff e con la giusta voglia per arrivare a raggiungere un obiettivo con un nuovo staff.» ha raccontato Liverani, percependo un ambiente motivato e desideroso di riscattarsi sotto la sua guida.
L'ex tecnico di Lecce e Cagliari è consapevole della complessità della sfida che lo attende: «Questo percorso ha delle tappe. Partiamo dal mio pensiero. Credo di essere molto pronto sennò non avrei mai accettato una situazione del genere. Se ho accettato è perché credo che con il lavoro e la gente di Terni si può provare a fare questo miracolo» ha affermato con convinzione, sottolineando la sua preparazione e la fiducia nel potenziale della squadra e nel sostegno dei tifosi per compiere un'impresa.
La prossima partita casalinga assume un'importanza cruciale. «Domenica è la chiave, è il senso di ripartenza. È il segnale.» ha dichiarato Liverani, consapevole che una vittoria potrebbe rappresentare la scintilla per un finale di stagione positivo. Tuttavia, la squadra dovrà fare i conti con diverse assenze importanti: «Cicerelli è il capocannoniere è fuori, Loiacono è fuori, Capuano non lo sappiamo, Vallocchia squalificato. Oggi si arriva alla partita determinante della stagione con grandi difficoltà». Nonostante le defezioni, Liverani vede in questa situazione un'opportunità per il resto del gruppo: «Oggi si da un’occasione grandiosa a tutto il gruppo che si può contare su tutti i giocatori. Un grande gruppo ne esce fuori alla grande. Oggi a primo impatto è un gruppo che vuole fare qualcosa di grande. Io li supporterò e cercherò di fargli capire quanto sarà importante per loro».
Infine, Liverani ha voluto sottolineare la differenza tra la Serie C e la Serie B, richiamando la squadra a un ultimo sforzo: «Giocare in Lega Pro è un conto, farlo in B è un’altra cosa. Io so che una squadra da Luglio inizia a fare i sacrifici. Devono fare un mese levando il contorno e pensando solo all’obiettivo. Se ci riusciranno qualcosa ci porterà a giocarci l’ultima partita. Sarei felice di poterci giocare l’ultima gara». Ha invitato i giocatori a concentrarsi unicamente sull'obiettivo della salvezza, convinto che con il giusto atteggiamento potranno giocarsi tutto fino all'ultima giornata.
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