La Fermana guarda già oltre, proiettandosi verso un futuro che con ogni probabilità sarà in Eccellenza. La scorsa settimana la dirigenza ha incontrato i rappresentanti della tifoseria per illustrare i progetti futuri, dando un segnale chiaro alla piazza: nonostante l'imminente retrocessione dalla Serie D, la società si sente in grado di proseguire il cammino, con l'obiettivo di riconquistare rapidamente la categoria persa dopo un'annata da incubo.
Opportunità sprecata a Sora
L'ennesima occasione mancata è arrivata domenica scorsa sul campo del Sora, dove i canarini hanno raccolto solo un pareggio per 2-2. Una gara che ha messo in evidenza ancora una volta tutti i limiti della squadra: errori tecnici macroscopici, comportamenti discutibili, infortuni e carenze dell'organico che si manifestano puntualmente ogni fine settimana.
Se da un lato, come sottolineato dal tecnico Savini nel post-partita, la Fermana è riuscita a rosicchiare un punto alla Civitanovese (ora a -6 dalla terzultima posizione, riferimento per i playout), dall'altro si è ulteriormente allontanata dall'Isernia. I molisani, penultimi in classifica e anch'essi in zona retrocessione diretta, ora vantano un vantaggio di 5 punti sui marchigiani, fanalino di coda del girone.
Salvezza quasi impossibile
La matematica non condanna ancora definitivamente la Fermana, ma la realtà dei numeri è impietosa. Per raggiungere i playout, bisognerebbe sorpassare almeno due squadre e, nell'ipotesi di arrivare terzultimi, occorrerebbe prestare attenzione al distacco dalla sestultima: con più di 7 punti di differenza, infatti, la terzultima retrocede direttamente senza passare dagli spareggi.
Attualmente la Fermana si trova a 9 punti di distanza dal Termoli dell'ex Mosconi, che dovrà affrontare in trasferta tra dodici giorni. Prima, però, c'è l'impegno casalingo contro l'Avezzano al Recchioni.
Emergenza continua
Per la sfida di domenica prossima, mister Savini dovrà fare a meno dell'attaccante romano Mattia Sardo, che verrà squalificato dal Giudice Sportivo: a Sora ha realizzato il gol dell'illusorio 2-1 a fine primo tempo, per poi farsi ammonire per proteste nonostante fosse diffidato, una pessima condotta.
Nel reparto offensivo ci sono preoccupazioni anche per le condizioni di Pinzi – il cui rendimento è stato deludente sia in Serie C che in Serie D, nonostante tre anni fa avesse esordito in Serie A – e di Andrea Bianchimano, autore di un gol e di un assist nell'ultima partita prima di essere costretto al cambio a inizio ripresa per un violento colpo al quadricipite. Un'assenza che ha pesato notevolmente, considerando la scarsità di alternative in panchina.
Nel tridente offensivo è stato inserito il centrocampista Valsecchi, inizialmente ancora una volta escluso in favore di Etchegoyen – autore di un assurdo fallo da rigore che ha regalato il 2-2 agli avversari – e del capitano Romizi a centrocampo. Problemi anche per il difensore Tafa che, come Bianchimano, ha chiesto il cambio: Tomassini si è quindi spostato al centro e sulla fascia destra è entrato Yassine Diouane, giocatore over che lo scorso anno militava in Eccellenza per recuperare la condizione dopo l'operazione al legamento crociato.
Le scelte di Savini
In questo contesto complesso, ha sorpreso solo l'avvicendamento tra i giovani 2006: fuori Mavrommatis, dentro Busato all'esordio stagionale da titolare e alla seconda presenza assoluta in Serie D. Una mossa marginale che difficilmente poteva risultare decisiva nella situazione attuale della squadra.
Oggi la Fermana riprende gli allenamenti, cercando di preparare al meglio la sfida contro un Avezzano che si trova a quota 37 punti, +5 sulla zona playout e ben 15 lunghezze di vantaggio sui canarini.
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