La Vigor Senigallia è in fermento dopo l'espulsione di Kone, episodio che ha condizionato pesantemente l'esito della partita contro il Teramo, conclusasi con una sconfitta per 0-2. Il giocatore, pur scusandosi con squadra e tifosi, può contare su alcune attenuanti documentate dalle immagini, che dimostrerebbero come il suo gesto - aver messo una mano sul volto di Cangemi per allontanarlo, senza colpirlo - sia stato sanzionato in maniera eccessiva.

Questo episodio rappresenta il secondo caso in cui la Vigor paga le conseguenze di situazioni mal interpretate dai direttori di gara, dopo quanto accaduto con il Chieti (un gol rossoblù non visto dall'arbitro che avrebbe portato al 3-3). La situazione di classifica inizia a preoccupare, con la sestultima posizione distante solo sei punti.

Al termine della partita, i dirigenti della Vigor hanno avuto un confronto con quelli del Teramo riguardo l'accaduto. Il presidente Federiconi e il direttore operativo Romagnoli hanno anche offerto all'arbitro e al guardalinee la possibilità di visionare le immagini riprese dal drone in possesso della società, che mostrerebbero la vera natura del gesto di Kone. L'arbitro, pur con cortesia, ha declinato l'invito.

Ieri è arrivata anche in merito la decisione del giudice sportivo che ha appiedato Kone per tre giornate (Leggi qui la notizia). Il direttore operativo Christian Romagnoli è stato categorico: "La Vigor non lascerà correre". Non è ora da escludere un ricorso per la squalifica.

La società, pur riconoscendo le attenuanti, non esime il giocatore dalle sue responsabilità: "Io stesso - ha dichiarato Romagnoli - ho riaccompagnato a casa Mevale, abbiamo parlato della necessità che si abitui a non reagire, anche in presenza di comportamenti pesanti".

Il giocatore ha pubblicato un messaggio sui social già nella serata di domenica: "Chiedo scusa a tutti i miei compagni, dirigenti e ai miei carissimi tifosi del vecchio cuore rossoblù per il cartellino ingiusto che ho preso oggi durante la partita, ho ricevuto degli insulti razzisti (sui quali non ci sono stati riscontri oggettivi) e delle botte però devo reagire meglio e non cadere nella provocazione. Grazie per il vostro sostegno e sempre forza Vigor".

La società ha precisato di prendere posizione solo sull'espulsione, non avendo elementi su presunte frasi razziste che nessuno ha potuto udire.

Dal punto di vista tattico, emerge una riflessione: in parità numerica, il Teramo aveva effettuato un solo tiro in porta, direttamente nelle mani di Campani. Solo dopo essere passati in superiorità numerica, gli abruzzesi sono riusciti a capitalizzare due occasioni.

La Vigor, dal canto suo, mostra difficoltà nel finalizzare le azioni offensive, tirando troppo poco in porta. L'altro ieri sono mancate anche le consuete invenzioni dalla distanza di Giabbianelli o Gonzalez. L'allenatore Antonioli, che finora ha gestito la situazione in modo pragmatico ottenendo risultati importanti, dovrà lavorare anche su questo aspetto, soprattutto in vista dei prossimi match in cui Kone non sarà disponibile.

Sezione: Serie D / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 11:00
Autore: Anna Laura Giannini
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