La prima volta non si scorda mai. Il blitz di Sasso Marconi ha consentito al Forlì di polverizzare il record di vittorie consecutive – mai nella sua storia era riuscito nell'impresa di fare 9/9 – e a Davide Macrì, 28enne fantasista romano, di toccare la vetta inesplorata dei 10 gol in campionato. Il calciatore di Alessandro Miramari si è raccontato in una intervista concessa al Resto del Carlino.

Macrì, un'altra prova di carattere della squadra.

«Una grande partita. Abbiamo reagito bene all'espulsione, senza concedere nitide occasioni al Sasso. Anzi, siamo stati noi a renderci pericolosi in ripartenza e a trovare con Trombetta il rigore che ha chiuso i giochi».

Eppure già nel primo tempo...

«Potevamo avere un ampio margine di vantaggio, 3-4 gol dopo appena 20', ma non abbiamo sfruttato a dovere le occasioni create. Poi l'inferiorità numerica ci ha un po' complicato i piani. Comunque alla fine abbiamo portato via i tre punti».

E stabilito il nuovo record di vittorie di fila.

«Ci eravamo andati vicino già in occasione della sfortunata partita contro la Zenith Prato. Questa volta è andata meglio e siamo molto soddisfatti. Adesso vorremmo prolungare la striscia fino a fine anno».

Anche per lei è record. Di gol.

«Ho raggiunto quota 10 gol in campionato, quando il mio massimo era di 7. Questo è stato l'anno della mia consacrazione: devo ringraziare il mister e i miei compagni».

Vincere tenendo in panchina il capocannoniere della squadra è un lusso per pochi.

«Petrelli è un giocatore importantissimo per noi, perché può sempre fare la differenza. Sappiamo di aver bisogno anche e soprattutto di lui in questo rush finale».

Intanto però, citando Miramari, si è visto un Trombetta «formato monstre».

«Ha retto il peso dell'attacco da solo per tutto il secondo tempo, quando purtroppo, essendo rimasti in dieci, abbiamo dovuto abbassare gli esterni: Farinelli da terzino, io da quarto di centrocampo. Michele ha disputato una grandissima partita, dimostrando di poter offrire un contributo importante sia dal 1' che a gara in corso».

Cinque punti a 5 giornate dal termine sono un margine di vantaggio rassicurante?

«Non sono abbastanza per cullarsi sugli allori, perché dietro abbiamo un Ravenna che le vincerà tutte. Ci rilasseremo solo quando avremo l'aritmetica certezza della promozione».

Quanto incide il sostegno di una tifoseria 'ritrovata'?

«Abbiamo riportato un po' di gente allo stadio, ne siamo onorati: significa che il Forlì ha riacceso entusiasmi sopiti. Anche a Sasso Marconi avevamo 200-300 tifosi al seguito. Non è poco. Sei mesi fa in trasferta sarebbero venuti in dieci…».

Domenica arriva il Tuttocuoio, mentre il Ravenna farà visita al Tau: è l'occasione per dare la spallata finale?

«Dobbiamo pensare solo a vincere. Certo, qualora dovessimo fare bottino pieno e il Tau fermasse il Ravenna, allora saremmo davvero vicini alla meta».

Sezione: Serie D / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 12:30
Autore: Francesco Vigliotti
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