Nella lunga intervista concessa a NotiziarioCalcio.com (leggi l'intervista integrale seguendo questo link), sono diversi gli argomenti toccati dal direttore sportivo Livio Scuotto.

Tra questi, Scuotto ha parlato dell'importanza che ha per un direttore sportivo, e conseguentemente per il club, scovare talenti e segnalato alcuni talenti interessanti di serie D, relativamente al girone H: «Bisogna fare di necessità, virtù. Ho avuto il merito, ed il piacere, di scovare giocatori attingendo alle categorie inferiori, calciatori che oggi militano nei professionisti. Fare il direttore sportivo con tanti soldi, prendendo giocatori noti a tutti, è facile, ma scovare talenti con budget limitati è per pochi. Serve occhio».

«Io l'ho fatto per tanti anni, lanciando giocatori che oggi stanno facendo carriera. Questa è un'attività fondamentale per la vita di un club perché significa poi generare plusvalenze che, soprattutto in club che non hanno grosse risorse, sono vitali. Anche quest'anno ci sono tanti ragazzi interessanti in Serie D. Talvolta ci sono ragazzi che nessuno vede, il cui talento finisce col perdersi. Io preferisco guardare i ragazzi dal campo». 

«Ragazzi interessanti che ho visto da vicino potrei citare Caiazzo del Casarano o lo stesso Castaldi del Manfredonia, ragazzo classe 2007 che io presi in prestito dal Foggia su cui si è mosso già il Torino che l'ha portato pure alla Viareggio Cup. Porzio, un 2005 che io presi dalla Paganese ed ho portato a Manfredonia, un gioiello che può fare grandi cose. Mi piace il centrocampista, classe 2003, Zenelaj del Martina. Potrei aggiungere Babaj della Fidelis Andria, che nella scorsa stagione stava con noi a Manfredonia, e lo stesso Balba, ex Cittadella, anche lui ad Andria. Ci sono tanti giovani di talento, ma bisogna lavorarci con pazienza».

Sezione: Serie D / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 20:00
Autore: Antonio Sala
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