Ancora una volta, la situazione in casa Olbia si fa incandescente, con una nuova promessa disattesa che ha portato la squadra a una drastica forma di protesta. 

Dopo le dichiarazioni iniziali che miravano addirittura ai playoff e le successive rassicurazioni sul pagamento degli stipendi in sospeso, la realtà per il club gallurese è ben diversa, segnata da un persistente clima di incertezza e da un'ennesima inadempienza nei confronti dei propri tesserati.

La formazione sarda è nuovamente piombata nel caos a causa del mancato versamento delle retribuzioni arretrate ai giocatori, nonostante le reiterate promesse da parte della dirigenza. Questo ha scatenato la reazione della squadra, che nella giornata odierna ha avuto un confronto interno. Constatato il mancato adempimento delle promesse ricevute, i calciatori hanno deciso di incrociare le braccia, optando per lo sciopero come forma di protesta.

Questa situazione non rappresenta una novità per l'Olbia, dove i ritardi nei pagamenti sono stati una costante nel corso di questa travagliata stagione. Già alcuni mesi fa, i dipendenti del club avevano intrapreso una simile azione di protesta per lo stesso motivo, evidenziando una problematica strutturale all'interno della società.

Ora, a fermarsi sono i giocatori, in un momento particolarmente delicato per la squadra. L'Olbia si trova infatti a soli due punti di vantaggio dalla zona playout nel girone G della Serie D, con solamente cinque partite ancora da disputare. In questo contesto, la decisione dei calciatori di scioperare non fa che acuire la tensione e la preoccupazione per il futuro del club, già gravato da un ambiente tutt'altro che sereno. 

La mancata serenità interna rischia di compromettere ulteriormente le possibilità della squadra di conquistare punti preziosi in questo finale di campionato cruciale per la salvezza.

Sezione: Serie D / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 07:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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