David Di Michele, attraverso tuttoturris, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione della Turris e più in generale per le criticità che affliggono i campionati di Lega Pro. Un intervento che parte dall'esperienza diretta e punta il dito contro un sistema che rischia di compromettere l'integrità sportiva.

"Provo grande dispiacere per quello che è successo alla Turris", esordisce l'ex allenatore. "Negli ultimi anni si percepiva che qualche difficoltà potesse esserci, soprattutto vedendo i tanti cambi di proprietà". Un disagio che va oltre la singola società e investe l'intero panorama calcistico delle serie minori.

Il focus principale del suo intervento è sulla necessità di rafforzare i controlli preventivi. "Vanno rinforzati i controlli ad inizio stagione", spiega Di Michele, "perché è meglio escludere qualcuno prima che partano i campionati. Un modo per lasciare spazio a chi ha le carte in regola per giocarsi queste chance".

Una critica netta all'atteggiamento italiano di voler "salvare" a tutti i costi situazioni precarie, che finisce per generare campionati irregolari. "Non si può sentire che delle squadre perdano 9-10 punti conquistati sul campo", sottolinea. Come esempio lampante cita il caso del Messina, "tra le più penalizzate da questo scenario".

L'attenzione di Di Michele va soprattutto ai tifosi, primi vittime di questi meccanismi. "Dispiace soprattutto per loro e per le squadre che vivono questi momenti di crisi", conclude. Un appello accorato perché la Lega Pro intervenga concretamente, ripristinando trasparenza e correttezza.

Sezione: Serie C / Data: Ven 28 marzo 2025 alle 09:15
Autore: Elena Carzaniga
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