Un episodio di autentico fair play ha illuminato il panorama del calcio giovanile lo scorso fine settimana, offrendo un potente contrasto con le notizie di intemperanze e squalifiche che spesso caratterizzano le cronache sportive delle categorie minori.

Sabato scorso, durante l'incontro tra Ardita Breda e Barbisano Eclisse, valido per il girone A del campionato provinciale veneto Juniores Under 19, si è verificato un evento che riconcilia con i veri valori dello sport. Nel corso del secondo tempo, con la squadra di casa in vantaggio per 1-0, l'arbitro Alessandra Casagrande della sezione di Conegliano ha assegnato un calcio di rigore agli ospiti del Barbisano per un presunto fallo di mano in area.

La decisione, come confermato dalle immediate proteste non solo dei padroni di casa ma anche degli stessi beneficiari del penalty, era chiaramente errata: un difensore dell'Ardita Breda aveva effettuato un salvataggio sulla linea di porta colpendo la palla con la testa, non con la mano. Nonostante le veementi rimostranze di tutti i giocatori in campo, il direttore di gara è rimasto irremovibile nella sua decisione, assegnando il calcio di rigore e decretando anche l'espulsione del giocatore ritenuto colpevole dell'infrazione.

È in questo momento che è entrato in scena Massimo Rumiz, allenatore del Barbisano Eclisse, con un gesto di straordinaria sportività. Il tecnico ha infatti ordinato al suo giocatore, che si stava già apprestando a battere il penalty, di calciare volontariamente fuori. Il giovane calciatore, supportato anche dai compagni di squadra, ha eseguito alla lettera: dopo una breve rincorsa ha indirizzato il pallone a lato della porta, rinunciando così alla possibilità di pareggiare un match che la sua squadra stava perdendo.

Il gesto è stato accolto da un'ovazione da parte di entrambe le tifoserie presenti sugli spalti di Breda di Piave, a testimonianza di come certe lezioni di lealtà sportiva siano universalmente apprezzate.

Per la cronaca, la partita si è poi conclusa in parità 1-1, con l'Ardita Breda che ora occupa il sesto posto in classifica con 38 punti, mentre il Barbisano Eclisse, grazie a questo prezioso pareggio, rimane al settimo posto con 31 punti.

Questo episodio rappresenta un faro di positività in un contesto dove, nelle ultime giornate, non sono mancati pesanti provvedimenti del giudice sportivo con squalifiche e ammende per comportamenti antisportivi da parte di giocatori, dirigenti e pubblico nei confronti della terna arbitrale e degli avversari.

Sezione: Attualità / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 20:15
Autore: Antonio Sala
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