Mfe-Mediaset punta a consolidare la propria presenza nel mercato mediatico europeo con un'Offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria su ProSieben. L'obiettivo strategico è chiaro: aumentare la partecipazione azionaria attuale, già prossima al 30%, per diventare un partner industriale solido e contribuire attivamente allo sviluppo della società tedesca.

L'operazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione, prevede un'offerta il cui corrispettivo sarà calcolato sulla media ponderata degli ultimi tre mesi di quotazione del titolo. Secondo le prime stime, il valore potrebbe attestarsi intorno ai 5,7 euro per azione, con circa il 78% del corrispettivo previsto in denaro e il restante 22% in azioni Mfe A di nuova emissione.

L'azienda italiana ha già un accordo vincolante con un attuale azionista che si è impegnato irrevocabilmente all'adesione, garantendo a Mfe-Mediaset di detenere oltre il 30% del capitale sociale di ProSieben al termine dell'operazione.

La visione strategica di Pier Silvio Berlusconi

Protagonista dell'iniziativa è Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, che spiega la filosofia dell'operazione: "Serve un cambio di passo. Riteniamo che ProSieben abbia bisogno di un azionista solido che possa mettere a disposizione competenze ed esperienza nel settore".

L'OPA rappresenta per Mfe un'opportunità di espansione in un mercato rilevante come quello tedesco, controcorrente rispetto alla tendenza storica di aziende italiane acquisite da multinazionali straniere. "Quello di Mfe è uno dei pochi casi in cui un'azienda italiana investe con coraggio all'estero", sottolinea Berlusconi.

Contro il declino del media tradizionale

L'ad di Mfe-Mediaset respinge le narrative sul presunto declino della televisione commerciale. "Da anni molti danno la televisione commerciale per superata, ma al contrario Mfe è uno dei pochi broadcaster in Europa che ha realmente creato valore", dichiara.

La strategia aziendale si concentra sul core business della vendita pubblicitaria, puntando su un prodotto televisivo "nazionale, caldo e moderno" fruibile su molteplici piattaforme. Un sistema comunicativo crossmediale che in Italia vanta un reach superiore a quello dei competitor globali.

Prospettive future: un gruppo paneuropeo

La visione di Berlusconi guarda oltre l'attuale operazione. "Il prossimo passo è lavorare per estendere la stessa strategia alla Spagna e, in prospettiva, anche alla Germania", spiega. L'obiettivo finale è creare un gruppo paneuropeo in grado di proporsi come alternativa concreta ai colossi digitali.

L'OPA su ProSieben si configura dunque come un tassello strategico di un progetto più ampio: costruire un player mediatico transnazionale capace di competere e crescere in un mercato sempre più frammentato e competitivo.

L'offerta sarà promossa mediante un documento che dovrà ottenere l'approvazione dell'autorità federale tedesca BaFin, dopo di che inizierà il periodo di adesione iniziale.

Sezione: Attualità / Data: Mer 26 marzo 2025 alle 23:45
Autore: Elena Carzaniga
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