La Curva Di Maio ha chiarito la propria posizione dopo la dura contestazione seguita alla sconfitta contro il Cjarlins Muzane, ribadendo che continuerà a sostenere il Treviso in questo momento difficile della stagione. Con un comunicato diramato ieri, i tifosi hanno lanciato un segnale di distensione e fiducia, dimostrando che la squadra biancoceleste potrà ancora contare sul supporto del "dodicesimo uomo", sia nelle partite al Tenni che in trasferta.

L'unica richiesta avanzata dai tifosi, come già espresso domenica, è che la squadra onori la maglia biancoceleste dando il massimo in campo, aspetto che ultimamente è venuto a mancare. Il recente periodo negativo, caratterizzato da 5 sconfitte nelle ultime 6 partite, ha permesso alla Dolomiti Bellunesi di allungare in vetta alla classifica, portandosi a +6.

Nel comunicato diffuso dalla Curva Sud Fabio Di Maio si legge: "SIAMO LA FORZA DEL TREVISO! Crediamo che in questo momento sia la frase più adatta. Chiamiamo quindi a raccolta tutta la tifoseria biancoceleste: è proprio ora che c'è bisogno di noi. Il Treviso non vince, non pareggia e non perde ma semplicemente scende in campo e questo, PER ORA, ci deve bastare. Ognuno faccia la propria parte, fuori l'orgoglio e l'attaccamento ai nostri colori, seguire e sostenere la squadra".

La società ha accolto positivamente questa rinnovata fiducia, pubblicando un messaggio sui propri profili social: "La società ringrazia la Curva Di Maio per il sostegno che sta offrendo alla squadra e a noi tutti: un sostegno maturo e responsabile che dimostra rispetto e affetto per il mondo biancoceleste. Si comunica inoltre che la squadra andrà in ritiro volontario in vista del prossimo match."

Proprio per cercare di invertire il trend negativo, la dirigenza ha deciso per un ritiro volontario. La squadra farà la classica rifinitura a San Bartolomeo sabato mattina e poi si ritroverà alle 18 presso l'hotel Al Pino Verde di Camposampiero in vista della partita di domenica contro il Campodarsego, terzo in classifica.

Dopo la sconfitta contro il Cjarlins, l'allenatore Carmine Parlato aveva identificato il principale problema della squadra: "Dico sempre ai ragazzi che per giocare a calcio serve più coraggio e in questo momento più di qualcuno non riesce ad esprimersi al meglio." La mancanza di personalità sembra quindi essere la questione cruciale in questo momento, e la squadra ha bisogno di ritrovare lo stesso spirito che all'andata aveva permesso di rimontare 8 punti al Campodarsego.

Il direttore generale Attilio Gementi, accusato dalla curva di aver costruito una rosa non all'altezza, si era difeso così nel confronto con i tifosi avvenuto domenica: "Io ho la coscienza a posto e sono tranquillo, gli errori li commettono tutti e li ho commessi anche quando ho vinto i campionati. Non ho mai avuto paura a metterci la faccia e infatti sono andato in panchina e a fine partita sono uscito dal campo da solo per non nascondermi dietro alla squadra. Adesso criticate la rosa ma vi ricordo che è la stessa che fino a 6 giornate fa era prima in classifica, purtroppo dopo Bassano si è incrinato qualcosa e nelle ultime partite siamo stati irriconoscibili. È vero che è da luglio che diciamo che l'obiettivo è quello di vincere il campionato ma va anche detto che altre squadre avevano il budget come il nostro e sono dietro di noi in classifica".

Dopo questo chiarimento, da domenica tutti torneranno a remare nella stessa direzione per cercare di mettere pressione alla capolista Dolomiti.

Sezione: Serie D / Data: Gio 27 febbraio 2025 alle 21:00
Autore: Francesco Vigliotti
vedi letture
Print