La stagione dell'Akragas è un susseguirsi di colpi di scena, tra tentativi di risalita e profonde fratture interne. Dopo un periodo di grande instabilità, segnato da dimissioni, presunti acquirenti e accuse di frode, l'intervento delle istituzioni e l'arrivo di Giuseppe Arnone sembravano aver riportato la calma.

Arnone, nuovo volto alla guida del club, ha dichiarato di aver evitato situazioni imbarazzanti per la città, rivelando le precarie condizioni economiche della società. Tuttavia, il presidente ha espresso ottimismo sulla possibilità di portare a termine la stagione, confidando negli impegni presi dalle autorità locali e nell'arrivo di nuovi fondi.

Non è mancata una frecciatina alle scelte culturali della città, sottolineando il valore sociale e formativo dell'Akragas rispetto ad altri eventi.

Nonostante le rassicurazioni, la tifoseria organizzata ha deciso di prendere una posizione forte, annunciando lo sciopero del tifo e la diserzione dello stadio. La Curva Sud ha espresso il proprio disappunto per la gestione societaria, definita approssimativa e umiliante, e ha invitato tutti i tifosi a unirsi alla protesta.

"Non entreremo allo stadio fino alla fine della stagione e invitiamo tutti gli appassionati che seguono l'Akragas a fare lo stesso, lasciando sola questa società non degna del nostro passato, nella speranza che si possa porre fine a questa agonia e continua umiliazione in attesa di giorni migliori in cui potremo tornare ad alzare al cielo con orgoglio i nostri amati vessilli", si legge nel comunicato degli ultrà.

La protesta inizierà domenica 2 marzo, con un raduno davanti alla Curva Sud per manifestare il sostegno alla squadra e chiedere un cambio di rotta. La tifoseria ha lanciato un appello a tutti i veri akragantini, invitandoli a partecipare alla mobilitazione per difendere l'onore del club.

Sezione: Serie D / Data: Gio 27 febbraio 2025 alle 17:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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